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  • Capodanno tra usanze e tradizioni

    • Capodanno tra usanze e tradizioni

    Le usanze più antiche e particolari legate alla notte di San Silvestro

    Spaccare cocci, mangiare lenticchie, intonare strenne, indossare lingerie rossa…tradizioni, prodigi e credenze che l’Italia rispolvera in occasione del Capodanno

    Il Natale è appena trascorso ma le feste continuano e spunta all’orizzonte il tanto atteso Capodanno! Anche se, dando retta alle ultime stime, i pranzi e le cene natalizie sono costate agli italiani almeno un paio di chili in più, non è certo questo il momento di digiunare. La dieta può aspettare almeno fino a dopo la befana! Via quindi con i preparativi per il grande cenone con cui salutare l’anno vecchio e accogliere quello nuovo. Ma Capodanno non è solo mangiare mangiare mangiare…ogni regione, ogni città, addirittura ogni paesino ha la proprie tradizioni, spesso inconsuete e strabilianti. Eccone alcune tra le più antiche e particolari:

    Spaccare a terra dei cocci (piatti, bicchieri, vassoi) a mezzanotte per scacciare via il male accumulato durante l’anno. L’usanza è diffusa in molte parti d’Italia, comprese grandi città come Napoli ed è spesso accompagnata da spari e botti che esprimono tutta l’allegria per l’avvento del nuovo anno. Altra consuetudine è quella di scendere in strada e intonare la strenna con gli auguri di un felice anno nuovo e la richiesta di doni. L’usanza, in vigore fin dai tempi degli antichi romani, era allora conosciuta sotto il nome di “streniarum commercium”.

    Il Capodanno è anche il momento in cui si rievocano prodigi. A Pettorano sul Gizio, in Abruzzo, vi è la credenza che nell’esatto istante in cui scocca la mezzanotte l’acqua del fiume si trasformi in oro per qualche secondo. Non è poi da sottovalutare la prima persona che si incontra per strada: un vecchio o un gobbo è sinonimo di fortuna e lunga vita, mentre incontrare un bambino o un prete porta sfortuna. In Piemonte è di buon auspicio incontrare un carro di fieno o un cavallo bianco.

    Ci sono poi tradizioni nate con l’intento di assicurarsi fortuna ma soprattutto molti soldi per l’anno appena iniziato, come ad esempio il mangiare lenticchie accompagnate dal cotechino. Anticamente si era soliti regalare portamonete colmi di lenticchie che l’augurio che potessero trasformarsi in monete d’oro. Dalla Spagna invece arriva l’usanza di fare il conto alla rovescia ingoiando un chicco d’uva al secondo per un totale di dodici chicchi, che simboleggiano i dodici mesi dell’anno.

    Altra tradizione prevede di intingere il dito in un bicchiere di spumante e passarlo dietro l’orecchio della persona a cui vogliamo augurare buona fortuna. Infine non possiamo non menzionare la consuetudine di indossare lingerie rossa la notte di capodanno. Il rosso, oltre a indicare amore e fortuna è un ottimo amuleto per la fertilità sia maschile che femminile. Attenzione però, usanza vuole che l’intimo usato a Capodanno venga buttato via il giorno dopo!

    Silvia Rinaldi

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