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  • Pastone: un toccasana per l’inverno

    • Pastone: un toccasana per l’inverno

    Dicembre, mese di pioggia, freddo e giornate cortissime.

    Il pastone può aiutare i nostri cavalli a superare l’inverno senza i problemi tipici di questa stagione

    L’equitazione è affascinante perché affonda le sue radici in un passato lontano fatto di tradizioni, conoscenze e antichi rimedi che si sono tramandati nel corso dei secoli, di generazione in generazione. Un tempo, quando la scuderia era affidata agli artieri, durante le fredde giornate d’inverno accadeva spesso di vederli accendere un bel fuoco e mettere su un pentolone. L’acqua bolliva per ore e ore, mentre gli uomini si affaccendavano intorno al calderone fumante, dandosi il cambio per rimestarne il contenuto con un lungo bastone. Stavano preparando il “pastone”, la procedura era lenta e meticolosa e gli artieri e i capi scuderia ne custodivano gelosamente il segreto e la ricetta.

    Quella di preparare il “pastone” in scuderia è una tradizione che con il tempo è andata perdendosi, sostituita ai giorni nostri dalle soluzioni precotte e preconfezionate, più semplici e veloci da preparare, che si trovano facilmente sul mercato e meglio si adattano ai ritmi e alle esigenze moderne. Tuttavia il “pastone” era e rimane tutt’oggi un alimento molto importante per la salute e il benessere del nostro cavallo, specie quando il rigore dell’inverno inizia a farsi sentire e può diventare pericoloso per i nostri amici con coda e criniera.

    Ma cos’è esattamente il pastone? Come si prepara? Perché è così importante? E per quali cavalli è consigliato? Sono tutti dubbi legittimi a cui cercheremo di dare una risposta.

    Cos’è?
    Gli inglesi lo chiamano “Bran Mash”, ovvero “pastone di crusca”, ma la crusca non è l’unico ingrediente, né l’unico elemento salutare contenuto nel pastone. Le ricette per farlo sono tante e tutte diverse, ma ciò che le accomuna è il processo di preparazione, ovvero la cottura di vari tipi di semi, per lo più cereali, come ad esempio orzo, avena, mais, semi di lino, ma anche frutta e verdura fresca, a seconda della stagione, e poi ovviamente la crusca. Di solito il pastone è un alimento molto gradito dai cavalli per via del suo sapore dolciastro.

    Come si prepara?
    Per prima cosa dobbiamo dotarci di un pentolone, le cui dimensioni variano a seconda del numero dei cavalli per cui lo stiamo preparando. Se abbiamo un cavallo solo, al massimo due, possono andar bene anche i fornelli e la pentola di casa. Se dobbiamo prepararlo per un’intera scuderia dobbiamo procurarci un grosso calderone, un fornello adeguato e un lungo mestolo con cui mescolare l’impasto. Prima della somministrazione del pastone è opportuno aggiungere quantità variabili di crusca a seconda della consistenza che si vuole dare all’impasto. Per quanto riguarda la quantità di semi e di acqua e i tempi di cottura, variano molto a seconda del tipo di pastone che stiamo preparando.

    Perché è così importante la cottura dei semi?
    La cottura aumenta la digeribilità dei semi grazie al fenomeno della “destrinizzazione dell’amido”. Questo zucchero complesso è uno dei componenti principali dei cereali ed è formato da molecole glucosio. La cottura provoca la rottura dei legami chimici dell’amido che viene scomposto in parti più piccole chiamate “destrine”. Le destrine sono facilmente attaccabili dagli enzimi digestivi: per questo motivo il pastone, se ben preparato, migliora la digeribilità dei cereali e diminuisce il lavoro digestivo.

    Esiste un modo “veloce” per preparare il pastone?
    Se abbiamo poco tempo da dedicare alla preparazione del nostro pastone, possiamo mischiare i cereali in un contenitore ed aggiungere dell’acqua bollente, mescolando accuratamente. In questo modo i semi si imbevono di acqua risultando più morbidi e facilmente masticabili, ma non si ottengono gli stessi effetti benefici derivanti dalla cottura e quindi dalla conseguente “destalinizzazione dell’amido”. Oppure possiamo cercare sul mercato dei pastoni precotti e preconfezionati, molto veloci da preparare.

    Si possono usare cereali fioccati? 
    E’ sconsigliato utilizzare sia cereali fioccati sia pellets che renderebbero l’impasto simile a una poltiglia dalla consistenza molto poco gradita ai cavalli. Meglio scegliere semi interi o al massimo decorticati o schiacciati.

    Va somministrato caldo, freddo o temperatura ambiente?
    La temperatura ideale per servire il pastone è intorno ai 28, 30 gradi, non di più.

    La crusca può avere effetti lassativi come negli esseri umani?
    La crusca sicuramente aumenta il contenuto fibroso del pasto, ma la quantità che si aggiunge al pastone è relativamente piccola e non ha un effetto lassativo diretto. Aumenta però il valore proteico del preparato, anche se con proteine di basso valore. L’aggiunta di crusca permette di dare maggior consistenza al pastone, ma soprattutto consente di trattenere un maggior quantitativo di acqua all’interno dell’impasto, questo perché contiene fibre insolubili in grado di fissare l’acqua: la crusca può assorbire una quantità d’acqua pari a circa 25 volte il suo peso!

    Per quali cavalli è consigliato?
    Il pastone è un alimento complementare che va bene in moltissimi casi e può essere arricchito con diversi ingredienti a seconda delle esigenze di ogni singolo cavallo:

    • cavalli debilitati
    • cavalli fuori condizione
    • soggetti che devono recuperare la condizione fisica
    • cavalli che hanno affrontato viaggi o competizioni impegnative
    • cavalli sottoposti a stress (come ad esempio trasporti o cambi di scuderia)
    • soggetti convalescenti, affaticati o stanchi
    • cavalli che hanno difficoltà ad ingerire alimenti e liquidi
    • cavalli con problemi all’apparato digerente

     

    Al pastone possiamo poi aggiungere: sale da cucina oppure elettroliti come sodio, potassio e magnesio per reintegrare i sali minerali; melasso, che apporta energia di pronto utilizzo; betaina, una vitamina in grado di migliorare il funzionamento epatico e aiutare l’organismo nello smaltimento dell’acido lattico; semi di lino, noti per le loro proprietà rinfrescanti e lenitive e fonte di acidi grassi essenziali del tipo omega3 molto utili per mantenere un pelo lucido e sano. I semi di lino, inoltre, formano un film protettivo sulle pareti intestinali, che funziona da barriera contro le irritazioni meccaniche e l’assorbimento di tossine; orzo. Un pastone a base di orzo è consigliato per soggetti con problemi all’apparato digerente e/o intestinali. L’orzo infatti ha un valore energetico maggiore rispetto all’avena e la digestione dell’amido di orzo è relativamente più semplice e non provoca irritazione del tubo digerente.

    Il pastone va dato solo in inverno?
    No, il suo utilizzo e i suoi benefici non sono limitati solo al periodo invernale, può essere somministrato anche in estate magari con l’aggiunta di frutta e verdura fresca.

     

    In ogni caso non bisogna assolutamente dimenticare che il pastone non è un preparato miracoloso né una pozione magica e se il nostro cavallo presenta sintomi di malessere, stress, affaticamento, inappetenza, problematiche all’apparato digerente e così via è opportuno evitare i rimedi fai-da-te e contattare immediatamente il proprio veterinario.

     

    Silvia Rinaldi

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